Patologie: la patologia venosa

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L’insufficienza venosa cronica è una patologia che interessa il sistema valvolare presente all’interno delle vene.

Le valvole venose consentono al sangue di scorrere dai piedi verso il cuore, impedendo che lo stesso sangue possa ritornare verso il basso.

Un’alterazione, valvolare soprattutto a carico delle vene superficiali (vene safene) della circolazione degli arti inferiori, provoca il reflusso del sangue verso il basso con un conseguente aumento di pressione venosa all’interno della vena che a questo punto, comincerà a dilatarsi causando la comparsa di varici, pesantezza, edema degli arti e nei casi più gravi lesioni dei tessuti con la comparsa di ulcere.

L’insufficienza venosa cronica rappresenta un problema molto diffuso nella popolazione italiana, soprattutto nei giovani, al pari degli altri paesi industrializzati. Si può stimare infatti che quasi il 50% degli italiani adulti abbiano qualche disturbo attribuibile all’IVC e, in particolare, risultano a rischio le persone in sovrappeso e obese.

Tra i fattori di rischio, oltre l’obesità assumono un ruolo di rilievo la presenza di una familiarità, e situazioni di vita quali la gravidanza e l’uso di anticoncezionali.

E’ quindi molto importante che queste persone si rivolgano al proprio medico per capire se è il caso di fare una visita specialistica.

La diagnosi della IVC quindi è prevalentemente clinica e consentirà allo specialistica di identificare il distretto interessato dall’insufficienza venosa (vene grande e piccola safena).

L’esame più specifico è l’Eco Color Doppler che consentirà allo specialista di esplorare i distretti danneggiati e valutare l’integrità delle vene profonde che costituiscono la strada preferenziale che porta il sangue al cuore.

L’esame Eco Color Doppler permetterà inoltre allo specialista di pianificare la strategia più idonea di trattamento dell’IVC.

Il tipi principali di trattamento della IVC sono: la tecnica chirurgica, endovasale mediante l’uso del Laser o della radiofrequenza e la tecnica ibrida in cui vengono utilizzate entrambe le metodiche.

Le vene di piccolo calibro possono essere trattate con la microchirurgia o con la scleroterapia (scleromousse).

I capillari, a secondo della loro morfologia, della colorazione e del distretto, sono possono essere trattati con la scleroterapia ed in alcuni casi con laser oppure onde a flusso frazionato (O.F.F.)